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EDUCAZIONE AFFETTIVA

mercoledì 17 maggio 2017 ore 19.00 

 

Proiezione speciale in occasione della presentazione del DVD, acquistabile alla Libreria Alzaia

  

 

Alla presenza dei registi Federico Bondi e Clemente Bicocchi, insieme ai maestri e bambini della scuola Pestalozzi

 

 

ingresso: 5€ adulti, 4€ bambini (under 18)

 

 

Educazione affettiva di Federico Bondi e Clemente Bicocchi (Italia 2015, 50') dà voce a chi la scuola la anima, la vive, la costruisce e forse talvolta la subisce: i bambini, attori principali di questo microcosmo, e i maestri, figure di riferimento nel loro cammino di crescita.

 

 

 

 

Il film.

 

Una quinta elementare agli ultimi giorni di scuola: emozioni e paura del futuro scorrono nella vita della classe della Scuola Pestalozzi di Firenze. Il documentario racconta in maniera intima e naturale alcuni momenti della classe in gita scolastica, metafora del delicato passaggio dall’infanzia all’adolescenza che i bambini affrontano insieme ai loro due maestri Matteo e Paolo. Gli sguardi dei protagonisti rivelano e rievocano allo spettatore le paure, le gioie e i desideri dell’inevitabile passaggio all’età adulta.

Nella colonna sonora il brano “Infanzia e Maturità” tratto da “Nuovo Cinema Paradiso”.

concesso dal maestro Ennio Morricone.

 

 

Per le scuole.

 

Fare scuola (in particolare qui si parla di scuola elementare) significa soprattutto ascoltare, amare, educare al rispetto di sé e degli altri e accompagnare il bambino alla conoscenza di se stesso e del mondo, dandogli gli strumenti per affrontare il futuro.

Il film intende contribuire a diffondere l’esperienza educativa di questa classe e incentivare la trasmissione di valori universali quali la dignità del bambino e dell’uomo e mostrare come un’educazione di questa tipologia possa favorire la liberta d’espressione, la democrazia e la pace.

Senza nessuna mediazione, giudizio o meta-riflessioni da adulti, il film vuole restituire la Scuola ai bambini mettendo la macchina da presa alla loro altezza e scrutando gli sguardi, i gesti, i movimenti e i sogni di una classe di una piccola scuola di Firenze.

Lezioni, relazioni e giochi, piaceri e dispiaceri, dubbi e scoperte, senso del gruppo e riconoscimento del sé, prove, errori e valutazioni, emozioni e affetto animano la vita scolastica, facendo intravedere che tutto questo è solo un pezzo del cammino dell’uomo, in cui cominciamo a conoscere noi stessi.

Il documentario mostra come alla base del rispetto dei diritti umani e della crescita della persona vi sia l’educazione allo sviluppo affettivo ed emotivo del bambino e di quanto questa sia parte integrante della sua istruzione primaria, anche nella scuola pubblica.

 

 

Parlano i bambini.

 

Penso troppo al futuro, e perciò, essendo una bambina di V elementare, il mio futuro sono le medie e il liceo. Mio babbo mi dice sempre di pensare al presente, ma io non ci riesco e non so neanche perché. In questi giorni sento dire cose che mi preoccupano, come “bocciature”… Perché a me? Perché a me? Non voglio andare nel futuro!

(Giulia)

 

Mi fido soprattutto di Giona e Filippo ma non delle femmine. Non è che mi piace, ma vorrei essere amico di Giulia, che è simpatica e casca sempre dalle nuvole, va male a scuola e per questo fa ridere. Però quando ci parlo tutti mi prendono in giro… prima non succedeva.

(Giorgio)

 

Ho attraversato il deserto da una sponda all’altra perché ho paura… della paura.

(Antonella)

 

In classe è tutto una catena. Tutti si raccontano segreti su chi gli piace… Anch’io ho bisogno di un segreto da svelare, però non ce l’ho.

(Simone)

 

I maestri sono diversi tra loro. Paolo è precisino, si veste sempre dello stesso colore, o tutto rosso, o tutto bianco… anche i calzini! Matteo è un po’ burbero, però si mette nei nostri panni e mangia sempre il budino a lezione… Mi dispiacerà lasciarli tutti e due perché alle medie c’è la severità.

(Zoe)

 

Noi siamo fatti come un albero. Con l’amore dei genitori e di altre persone cresciamo, come gli alberi con l’acqua.

(Giulia)

 

Per esempio, quando gli animali fanno quella cosa si riproducono e anche gli umani lo fanno, e anche tanto, e io non lo voglio mai fare!!! Io ancora non so cos’è e per ora non lo voglio sapere, però ho già sentito a scuola e da altre parti certe parole che a capire il significato diresti che ti fa schifo, ma poi ci ripensi e ti domandi: ma anche i miei genitori hanno fatto l’amore quindi ti viene da pensare al futuro.

(Lorenzo)

 

Scarica qui il pressbook del film.

 

Scarica qui il dossier per le scuole.

 

Orari e prezzi:

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