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Lunedì 12 gennaio ore 20.00.

Repliche giovedì 15 gennaio ore 21.00, domenica 18 gennaio ore 15.30 e domenica 8 febbraio ore 15.30.

 

Barry Lyndon di Stanley Kubrick (Gran Bretagna 1975, 184' + intervallo)

 

Regia e sceneggiatura: Stanley Kubrick

Soggetto: dall’omonimo romanzo di William Makepiece Thackeray

Fotografia: John Alcott. Montaggio: Tony Lawson

Scenografia: Ken Adam

Costumi: Ulla-Britt Söderlund, Milena Canonero

Interpreti: Ryan O’Neil (Redmond / Barry Lyndon), Marisa Berenson (Lady Lyndon), Patrick Magee (il cavaliere di Balibari), Hardy Kruger (capitano Potzdorf), Steven Berkoff (Lord Ludd), Gay Hamilton (Nora Brady)

 

Un nuovo classico restaurato dalla Cineteca di Bologna, con un'introduzione video di Paolo Mereghetti.

Un affresco storico e picaresco in bilico tra suggestioni pittoriche e letterarie. Straordinarie le creazioni sartoriali di Milena Canonero, la costumista italiana vincitrice di uno dei quattro Premi Oscar di cui il film venne insignito nel 1976.

 

Dal “romanzo senza eroe??? di William M. Thackeray (1844), sceneggiato dallo stesso Kubrick, Barry Lyndon è il Settecento percorso come un museo di cera (l’incarnato dei volti, il lume delle candele), come un colto sprofondamento allucinatorio nella pittura d’epoca: siamo in un salotto di Gainsborough, in un giardino di Watteau, seduti a una tavola di Hogarth. Vivono, questi tableaux, vivono ansiosamente di ambizioni fallaci, rovine annunciate, sentimenti corrotti, disillusioni, soprusi, umiliazioni: e l’impossibile ascesa dell’avventuriero Redmond Barry, che sposa l’aristocratica Lady Lyndon, “traccia una parabola che conduce al nulla??? (Michel Ciment). A Thackeray, grande scrittore inglese in quegli anni Settanta poco ricordato e poco tradotto (e pure oggi…), Kubrick si avvicina con semplicità e trasparenza: “Amavo la vicenda e i personaggi di Barry Lyndon, e mi parve possibile farne una trasposizione senza distruggerlo???. Inventa per Barry solo un diverso finale, restituendo però a Thackeray la battuta che chiude il film – capolavoro d’ironia tragica che potrebbe funzionare, in fondo, come exergo o nota in calce a tutto il cinema di Kubrick.

 

Stanley Kubrick

"Thackeray si riferiva a Barry Lyndon come a 'un romanzo senza un eroe'. Barry è ingenuo e diseducato. È spinto da un’insaziabile ambizione alla ricchezza e alla promozione sociale. È un’infelice combinazione di qualità, che porterà a lui e a quanti lo circondano grandi disgrazie e grandi infelicità. Verso di lui si provano dei sentimenti ambigui, però lui ha il fascino del coraggio, ed è impossibile non amarlo nonostante la sua vanità, la sua insensibilità e le sue debolezze. È un personaggio molto reale: non è né un eroe convenzionale né un malvagio convenzionale".

 

Ingresso

€ 7,50 intero; € 6,00 ridotto (under 30, Carta Più Feltrinelli, dipendenti Unipol); € 4,50 under 16