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Da martedì 18 marzo

 

Odeon Firenze e Fondazione Niels Stensen, in collaborazione con Tucker Film e Festival dei Popoli presentano lunedì 17 marzo (ore 21) la prima toscana di TIR, il film che ha vinto l'ultimo Festival di Roma, alla presenza del regista Alberto Fasulo. Dopo l'anteprima il film sarà in programmazione da martedì 18 marzo presso il cinema Stensen: una collaborazione con l'obiettivo di promuovere e valorizzare il cinema di qualità.

  

Branko, un ex professore di Rijeka, per guadagnare di più da alcuni mesi lavora come camionista per un’azienda italiana. L’uomo trascorre la maggior parte del suo tempo lontano da casa, a bordo di un camion, percorrendo il “Corridoio 5??? per trasportare merci da un capo all’altro dell’Europa. Il suo è un universo fatto di autogrill, caselli, interporti e chilometri di asfalto. Sotto ai suoi occhi sfilano città e sconfinate varietà di paesaggi; la sua vita è segnata da incontri imprevisti, originali, spiazzanti, capaci di scardinare le aspettative dei rapporti e svelarci l’umanità nascosta dietro a una strana tribù di nomadi moderni: i camionisti, metafora di una comunità europea in cui le scelte di vita individuali (spesso difficili, estreme, al limite della sopravvivenza) rivelano in modo drammatico le contraddizioni intrinseche ad una società di consumo di cui questa tribù costituisce l’asse distributivo fondamentale.

 

 

«Ancor prima che un film su un camionista, TIR è un film su un paradosso – dice Alberto Fasulo – quello di un lavoro che ti porta a vivere lontano dalle persone care per cui, in fondo, stai lavorando. Durante le mie ricerche ho alternato osservazioni sul campo a momenti in cui ci fermavamo a riflettere sul materiale raccolto, in una continua tensione creativa fra elementi di finzione e di documentario. Tutto questo mentre attorno a noi esplodeva una crisi senza precedenti, che definire solamente economica ormai suona riduttivo se non addirittura sbagliato. Ma più che fare un racconto sociologico mi interessava entrare sotto la pelle del mio personaggio e riprenderlo in un momento di crisi personale, in cui si vedesse obbligato a compiere una scelta non solo pratica, ma anche etica ed esistenziale. In questo senso, la mia ambizione è che il film possa essere letto come una metafora della vita contemporanea e lo considererò riuscito solo nella misura in cui saprà parlare a tutti coloro che vivono sulla propria pelle questo paradosso».

  

Ingresso:

Cinema Odeon: euro 8, ridotto 6

Cinema Stensen: euro 7.50, ridotto 6