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L'ASTRONOMIA AL TEMPO DEL MUTO

giovedì 21 novembre 2013 | ore 21

 

Allo Stensen, un evento speciale all'insegna della storia del cinema e della scienza: l'Astronomia al tempo del Muto, con la proiezione di Meraviglia del creato del 1925 e il commento di due astrofisici fiorentini.

 

Meraviglia del creato (Wunder der Schöpfung) di Hans Walter Kornblum (Germania 1925, 93') è un ambizioso ma riuscitissimo esempio di Kulturfilm, che sarebbe riduttivo tradurre con documentario. Lo scopo dichiarato dell'opera era quello di illustrare l'intero insieme delle conoscenze astronomiche del tempo: una sorta di Superquark dell'epoca di altissima qualità cinematografica.

Il regista era infatti sia scienziato che cineasta e realizzò anche un film sulla teoria della relatività di Einstein, andato perduto. Meraviglia del creato è stato invece recentemente restaurato dal Munich Film Museum, come testimonianza di un momento storico - i primi del '900 - ricchissimo di fermenti culturali, scoperte scientifiche, nascita e affermazione della nuova, settima arte. Rappresentò uno sforzo produttivo gigantesco: furono coinvolti non solo 4 esimi professori universitari, ma anche una moltitudine di tecnici e artigiani per la realizzazione degli effetti speciali e furono necessari due anni e mezzo di lavorazione negli stessi AG Studios di Berlino che l'anno successivo avrebbero visto la nascita di Metropolis di Fritz Lang.

Ricerca estetica, cinematografica, scientifica e astronomica confluiscono nel film, trovando un originale punto di incontro anche con un intento didattico e gli entusiastici sogni di viaggi nel tempo e nello spazio, di un'esplorazione di mondi sempre più lontani e immaginifici. Il titolo inglese con cui è conosciuto è infatti Our Heavenly Bodies, letteralmente I nostri corpi celesti, ma con un bel peso dell'accezione sottesa Heaven-Paradiso.

Il film è organizzato in capitoli, ciascuno dei quali affronta un argomento astronomico specifico (gravità, pianeti, stelle...), ricorrendo a un affascinante e sperimentale mix di modellini, animazioni, grafici, materiale d'archivio, scene documentarie e altre girate con attori, che impersonificano scienziati del calibro di Galileo, Copernico, Newton, Einstein. Ma sono nondimeno alternate alcune sequenze oniriche, come quelle apocalittiche sulla fine dell'umanità o il viaggio di una navicella spaziale che attraversa la Via Lattea e il suo sistema di pianeti. Alcuni spunti visivi, frutto oltretutto di una tecnica di colorazione molto raffinata, sembrano infatti aver addirittura ispirato 2001: Odissea nello spazio di Kubrick.

 

Il film sarà introdotto e commentato da Lapo Casetti (dip. di Fisica e Astronomia, Università di Firenze) e Paolo Tozzi (Osservatorio di Arcetri), che illustreranno le teorie astrofisiche del film in rapporto all'epoca e alle più aggiornate conoscenze di oggi.

 

Ingresso € 6 intero - € 4,50 ridotto under 30 

 

Scarica qui l'invito con tutte le info