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Comunicati Stampa

L’evento finale del convegno a Casa Galilei

COMUNICATO STAMPA

 

L’appuntamento è sabato 30 maggio alle 10.30 presso l’ultima dimora di Galileo, villa Il Gioiello

L’evento finale del convegno a Casa Galilei

Gad Lerner sarà il moderatore dell’incontro conclusivo tra Agazzi, Galluzzi, Prodi e Prosperi

 

L’evento finale del Convegno Il "Caso Galileo" si terrà sabato 30 maggio alle ore 10.30 a Villa il Gioiello ad Arcetri (Firenze), la casa in cui Galileo scontò gli anni della sua prigionia. In questa suggestiva cornice il giornalista Gad Lerner sarà il moderatore dell’incontro conclusivo e più atteso del convegno. Interverranno Evandro Agazzi, Paolo Galluzzi, Paolo Prodi e Adriano Prosperi. L’incontro potrà essere seguito in video-streaming dall’aula magna dell’ateneo (piazza San Marco, 4)  o su internet.

 

I relatori dell’incontro, realizzato in collaborazione con l’Università di Firenze a cui appartiene Villa Il Gioiello, discuteranno i lavori dei tre giorni precedenti del convegno, confrontandosi sugli effetti di lungo termine del caso Galileo e sui rapporti tra la Chiesa e le prospettive della ricerca bio-tecno-scientifica. La vicenda galileiana, infatti, ha costituito anche un importante fattore di sviluppo delle riflessioni metodologiche sulla natura e le relazioni tra i diversi saperi elaborati dalla ricerca umana.

 

Gli organizzatori del Convegno si auspicano così di offrire un contributo al dialogo tra mondo laico e mondo religioso, molto spesso contrapposti e divisi rispetto ai problemi etici ed antropologici che stanno a monte e a valle della ricerca scientifica. È infatti convinzione ferma di chi ha organizzato il convegno che il chiarimento delle singole posizioni dei fronti possa avvenire soltanto attraverso la conduzione di un dialogo sereno tra i rappresentanti delle diverse visioni filosofiche, politiche e religiose. Un dialogo e un confronto sereno che, passando dalla 'tormentata' vicenda galileiana, può approdare fino alla discussione sui grandi temi etici e antropologici del mondo contemporaneo e di quello futuro.

 

 

Villa il Gioiello – La Storia

 

Villa il Gioiello è una villa di Firenze in via del Pian dei Giullari 42, celebre per essere stata una delle residenze di Galileo Galilei, che vi visse dal 1631 fino alla morte, nel 1642. È chiamata anche Villa Galileo.

Questa residenza in affitto venne consigliata a Galileo dalla figlia Suor Maria Celeste (nata Virginia), che era monaca francescana nel convento di San Matteo in Arcetri con la sorella: i campi del convento e della villa infatti erano confinanti. Ci sono restate 124 lettere della figlia dirette a Galileo (le risposte dello scienziato invece furono probabilmente distrutte) ed è conservato anche l'inventario dei beni posseduti da Galileo nella villa dopo la sua morte (all'Archivio di Stato di Firenze). I libri di Galileo si trovano oggi alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e sono oggetto di un'esposizione in occasione delle celebrazioni galileiane del 2009.

Qui Galileo visse dopo l'abiura (1633), confinato agli arresti domiciliari, e subì il sopravvenire della cecità (1638), continuando però a scrivere alcune delle sue opere più rilevanti. Nel 1634 sopportò la dolorosa perdita della figlia prediletta, ma continuò a lavorare ai Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze, dove riprendeva la teoria eliocentrica, ma con un linguaggio molto più tecnico e criptico, che non potesse essere compreso dall'Inquisizione.

Poco tempo dopo che Galileo si stabilì a Arcetri ricevette la visita di Ferdinando II de' Medici e anche del pittore Giusto Sustermans che dipinse il ritratto più celebre dello scienziato. Altri visitatori furono l'ambasciatore degli Stati d'Olanda (Galileo ebbe stampati molti dei suoi libri a Leida) o il poeta inglese John Milton. Spesso frequentava la villa l'allievo Castelli, mentre i giovani Vincenzo Viviani ed Evangelista Torricelli assitettero Galileo fino alla morte.