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Galileo

LUOGHI FIORENTINI DI GALILEO

Galileo visse a Firenze gran parte della sua vita: vi passò l’adolescenza compiendovi i primi studi, vi si stabilì definitivamente una volta nominato Primario Matematico e Filosofo del Granduca di Toscana. Di alcune fra le sue residenze non è rimasta traccia e si hanno scarse notizie dal carteggio e dai documenti. Altre sopravvivono intatte, così come intatti restano luoghi e monumenti in qualche modo legati alle sue spesso tempestose vicende biografiche.

Il domenicano Tommaso Caccini, partito col lanciare strali contro Galileo e le sue convinzioni copernicane durante le funzioni religiose officiate nella Basilica di Santa Maria Novella, arrivò a deporre spontaneamente di fronte al Sant’Uffizio e fu una delle principali cause del processo istruito contro Galileo nel 1616.

Durante il periodo in cui Galileo risiedeva a Padova, la madre e la sorella Virginia vivevano in una zona di pertinenza della Chiesa del Carmine. Proprio in questa chiesa, raggiungibile a piedi attraverso Ponte alla Carraia, fu sepolta nel 1620 Giulia Ammannati.

A circa 2 km di distanza dalla Chiesa del Carmine, proseguendo lungo via dei Villani e via di Bellosguardo, si arriva alla Villa dell’Ombrellino. Situata sulla collina di Bellosguardo, fu abitata da Galileo dal 1617 al 1631. Numerose le osservazioni telescopiche effettuate dalla sua favorevolissima posizione.

Nella vicina Villa medicea di Marignolle, assegnata dal Granduca Francesco I a don Antonio de’ Medici, figlio illegittimo avuto da Bianca Cappello, Galileo fu spesso ospite.

Nel 1631 Galileo affittò la Villa "Il gioiello" per avvicinarsi alle figlie che erano monache nell’attiguo Convento di San Matteo in Arcetri. A seguito del processo e della condanna del 1633 si stabilì che la villa doveva essere il suo carcere. Situata al Pian de’ Giullari, la si può raggiungere imboccando via delle Campora per proseguire verso est fino a viale del Poggio Imperiale da cui si devierà svoltando a sinistra su via Evangelista Torricelli e di seguito via del Pian dei Giullari.

Rientrando nel centro di Firenze in direzione Ponte alle Grazie si trova, dopo circa 5 km, la Casa Galilei di Costa San Giorgio, acquistata a più riprese dal 1629 al 1634. Galileo vi abitò poco, mentre vi visse a lungo il figlio Vincenzo con la moglie Sestilia Bocchineri. Durante il periodo del confino ad Arcetri, Galileo, dopo molte richieste fallite, ottenne il permesso di abitarvi per potersi curare a Firenze.

Attraversando Ponte alle Grazie si arriva, quindi, a una delle più prestigiose chiese fiorentine, la Basilica di Santa Croce. Fra i numerosi sepolcri di personaggi illustri che hanno reso famoso questo Complesso monumentale c’è anche quello di Galileo. Si tratta però di una realizzazione settecentesca, perché alla sua morte il papa impedì che gli fosse eretto un monumento celebrativo.

Altra chiesa probabilmente legata alle vicende dell'illustre pisano è Santa Trinita, distante 1 km dalla precedente, dove Vincenzo Viviani sostiene che Galileo abbia compiuto i primi studi come novizio fra i vallombrosani. Altre fonti farebbero pensare, invece, a una sua permanenza nel Convento di Vallombrosa.

A conclusione dell'itinerario merita una visita il Convento di San Marco, oggi sede del Museo di San Marco, luogo da cui il domenicano Niccolò Lorini inviò al Sant’Uffizio un lettera di denuncia contro Galileo, anch’essa agli atti del processo del 1616.