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Breve profilo storico dell’Istituto Niels Stensen

[Nicolò Stenone (1638 - 1686)]

 

All'inizio degli anni '60 la Comunità dei Padri Gesuiti, - ritornati a Firenze do­po circa un secolo dalla soppressione della Compagnia di Gesù nel 1773, - diede vita a un Collegio Universitario che nelle intenzioni doveva riprendere l'antica tradizio­ne di presenza educativa e culturale. L'iniziale e preferenziale rapporto con il mon­do studentesco universitario durò pochi anni e cessò definitivamente nei primi anni '70. Più fecondi furono invece i rapporti con il mondo culturale cittadino.

  • Un circolo di cultura cinematografico inco­minciò un itinerario di visione e di lettura di opere cinematografiche, offrendo schede e commenti alle opere proposte, quale aiuto per affron­tare criticamente il linguaggio filmico, in un’epoca sempre più caratterizzata dall’immagine.
  • Negli anni del Concilio Vaticano II, e subito dopo, lo Stensen divenne luogo di incontro, approfondimento e ricezione delle idee e dei documenti conciliari ospitando alcuni dei padri e dei teologi del Concilio e affrontando, di volta in volta, momenti e temi della vita ecclesiale italiana e universale.
  • Parallelamente all’interesse per la vita ecclesiale, si sviluppò anche un interesse alla società civile nei suoi aspetti culturali, sociali, politici ed economici, prendendo spunto dalla ricorrenza di importanti eventi e/o centenari. Per alcuni anni, inoltre, è stata proposta una rilettura della storia dell'arte, - per quanto possibile a dimensione europea, - in un'ottica che, senza trascurare l'aspetto tecnico‑estetico, mettesse in particolare evidenza la dimensione della «trascendenza» nella e dalla quale gran parte del nostro patrimonio artistico è nato.
  • Un ulteriore momento importante dell'attività dello Stensen, anche se più discreto, è stato l'interesse per l'opera e il pensiero di Pierre Teilhard de Chardin che negli ultimi decenni ha trovato la sua concretizzazione in una sezione della biblioteca a lui dedicata, in una rivista semestrale e in incontri e convegni sul tema inesauribile e sempre stimolante del rapporto tra interpretazione scientifica e interpretazione teologica del mondo e della sua storia.

A cominciare dal 1995, diverse difficoltà, di natura prevalentemente economica, hanno gradualmente reso sempre più difficile il proseguimento delle attività dell’Istituto. Nel settembre 2000, in ragione di un deficit economico divenuto insostenibile, lo Stensen ha provvisoriamente sospeso ogni attività. La direzione è stata affidata a P. Ennio Brovedani sj, con il compito di provvedere quanto prima al risanamento del deficit finanziario, alla riorganizzazione e al rilancio dell’Istituto, quale “luogo di ricerca, incontro e confronto interculturale???, a servizio della cittadinanza e della regione toscana.

SCHEDA INFORMATIVA

 

[Niccolò Stesone (Niels Stensen), nato a Copenaghen nel gennaio del 1638, formatosi in Danimarca, dopo un soggiorno in Olanda e in Francia, passò in Italia, in Toscana e a Firenze, suo luogo di elezione, alla corte dei Medici. Uomo di scienza fu insigne anatomico, geologo, paleontologo, mineralogo ‑, e di cultura, in rapporto con i più alti rappresentanti delle scienze e della filosofia d'Europa, dopo un profondo travaglio dal luteranesimo si convertì al cattolicesimo, fino a divenire Vescovo. Morì a Schwerin (Germania )il 5 dicembre 1686. Le sue spoglie mortali giacciono a Firenze, nella Basilica di San Lorenzo.]

L'Istituto Niels Stensen di Firenze è un Ente Morale, - FondazioneIniziativa Culturale Incontri N. Stensen??? - riconosciuto con decreto del Presidente della Repubblica, n. 231, il 3 marzo 1959.

L'Istituto, inaugurato il 1 novembre 1964, è dedicato alla memoria di Nicolò Stenone, scienziato del '600, ed è gestito dai Padri Gesuiti di Firenze.

Attuale direttore: P. Ennio Brovedani sj

Sede

Viale Don Minzoni 25/A-G (vicino a Piazza della Libertà), 50129 FIRENZE FI.

Tel 39 055 576551

Fax 39 055 582029

E-mail: istituto@stensen.org

 

Dotazione

L’Istituto dispone di una sala congressi (242 posti, di cui 2 riservati ai portatori di handicap, in regola con le normative vigenti), di una biblioteca (55.000 volumi, 72 riviste, videoteca), tre sale lettura, sala computer, cabina di proiezione per pellicole da 35 millimetri e video-proiettore, lettore DVD, televisore ad alta definizione, fotocopiatrice, servizio internet.

Scopo della Fondazione

 

L'Istituto, che non ha scopo di lucro, si propone di favorire la ricerca e il confronto interculturale, con iniziative adeguate (gruppi di ricerca; convegni; seminari di studio; cineforum, ecc).

Attività (prevalentemente, tardo pomeriggio – sera)

 

Convegni e seminari su temi che favoriscono la ricerca e l’incontro tra le culture; attività cinematografica (cineforum: 650 abbonati, negli ultimi tre anni);

studio delle opere di Pierre Teilhard de Chardin, al quale è dedicata una sezione della biblioteca.

notiziario: Notizie dallo Stensen,

rivista: Un Futuro per l'uomo

Apertura dell'Istituto e della Biblioteca

 

Lunedì: 9.00 – 17.30

Da martedì a giovedì: 8,30 – 13,30