Home   Cinema    Eventi Ospiti    Korea Film Festival    Korea Film Fest 2008

Cinema

Korea Film Festival

Korea Film Fest 2008

 

Anche in questa stagione cinematografica si è tenuto l'appuntamento primaverile con il Samsung Korea Film Fest, un' imperdibile occasione per scoprire la cinematografia sud coreana. Il Festival è organizzato da Riccardo Gelli (direttore dell'associazione "Taegukgi" ) con la partnership di Samsung Electronics Italia.

 

Per visitare il sito ufficiale del Festival clicca qui!

 

Il programma del festival si propone di restituire un’immagine il più possibile complessa e sfaccettata della produzione coreana contemporanea. Nella convinzione che uno sguardo trasversale e attento alle nuove proposte (dei 30 lungometraggi in programma ben 10 sono opere prime o seconde, senza contare i 6 cortometraggi) sia quello più adatto a captare le tendenze più vitali e promettenti di una cinematografia che, nonostante i leggeri segni di indebolimento, ha ancora molto da dire e da mostrare.

 

Il Festival offrirà un totale di trenta film più una selezionata serie di cortometraggi. Due i registi protagonisti di questa edizione del Festival: Lee Myung-se e Lee Yoon-ki (presenti al festival).
Nato nel 1957, Lee Myung-se è uno dei registi più innovativi della Corea di oggi. Dopo essersi laureato all'Institute of Arts di Seul ed aver lavorato come aiuto regista di Bae Chang-ho, ha diretto Gagman, una malinconica commedia sul contrasto fra sogni e realtà. Oggi, con sei lungometraggi alle spalle, è considerato uno dei maggiori registi del suo paese. Quattro i film del regista che verranno proiettati al Festival: M, Duelist, Nowhere to hide, First Love. 
This charming girl, Love talk, The hard goodbye e Ad.Lib night sono invece i quattro film di Lee Yoon-ki presenti al Festival. Dopo una formazione di studio occidentale (si laurea in Business Administration alla University of Southern California) e una breve esperienza come produttore di cortometraggi, esordisce nel lungometraggio con This Charming Girl, racconto rarefatto di solitudine femminile, che gli vale premi al Pusan Film Festival, al Sundance Film Festival e a Berlino. Progressivamente allarga il suo cinema per accogliere un pubblico sempre più ampio, fino a sperimentare la regia del dramma televisivo con The hard goodbye

 

Oltre all’ampio spazio dedicato ai due registi, sono numerose le novità che la rassegna sud coreana offre quest’anno.

 

Innanzitutto la sezione dedicata alle donne dal titolo ‘Women film directors’. Quattro film per quattro registe donne: Ardor (Byun Young-joo), Take care of my cat (Jeong Jae-eun), Waikiki brothers (Yim Soonrye), Bus L’abri (Lee Mi-yeon).

 

Quattro modi diversi di fare cinema al femminile, che rispecchiano profili molto eterogenei fra loro: Byun Young-joo è una delle più importanti documentariste a livello internazionale, che ha dedicato la sua carriera a raccontare la condizione della donna nella società coreana, e che esordisce nel lungometraggio con una torrida storia d’amore e d’erostismo; Jeong Jae-eun ha studiato cinema alla Korean National University of Arts, e dopo aver diretto numerosi cortometraggi, ha debuttato nel lungometraggio con Take Care of My Cat; Yim Soonry è laureata in letteratura inglese all’Università Han Yang di Seul, ha studiato teoria cinematografica all’Università di Parigi VIII, e prima di Waikiki Brothers ha girato Three Friends, premiato al Festival di Pusan; Lee Mi-yeon è la prima donna nel sistema coreano ad acquistare notorietà e rispetto come produttrice (The Quiet Family, The Foul King), ed esordisce alla regia nel 2001 con una romantica e dolente storia d’amore e di consolazione tra un professore trentenne e una studentessa diciassettenne.

 

Il festival sarà inaugurato il 7 marzo con il lungometraggio Radio Star di Lee Joon-ik, omaggerà Im kwon-taek proiettando il suo centesimo film Beyond the years e chiuderà con l’ultima opera di Kim Ki-Duk, Breath.

 

Assoluta novità di quest’anno la sezione Orizzonti coreani, dedicata agli indipendenti coreani, che da alcuni anni a questa parte hanno offerto sorprese e scossoni assai più vitali della produzione mainstream, con titoli come l’acclamato A Shark e il film ad episodi Fantastic Parasuicides. Quest’ultimo titolo si riconnette ad un’altra ‘prima’ del 2008 per il Samsung Korea Film Fest, ossia l’inclusione di una programmazione di cortometraggi, dal titolo Corti Corti. La produzione di corti coreani è da anni riconosciuta tra le migliori del mondo e ha fatto da preziosa palestra per numerosi talenti emergenti; da quest’anno, il Samsung Korea Film Fest si propone d’aprire una finestra su questa realtà meno nota, ma parte intrinseca del fenomeno definito ‘New Korean Cinema’.

 

Inizia da quest’anno la partnership festivaliera tra il Samsung Korea Film Fest e il JIFF – Jeonju International film Festival dopo l’accordo firmato tra le due parti per lo scambio di programmi per la promozione di film in Italia e di film italiani in Corea.

 

Saranno inoltre presenti al Festival la capo programmatrice del JIFF, Jung Soowan e il Direttore del PIFF – Pusan International Film Festival, il più importante festival coreano ed anche dell’Asia, Kim Dong-ho.

 

Oltre alla consolidata partnership con Samsung Electronics Italia, il Festival si avvale della collaborazione di Kofic (Korean Film Council), assessorati alle relazioni internazionali e alla cultura del Comune di Firenze, della Provincia di Firenze, dell’Ambasciata d’Italia a Seoul e Centro di cultura italiano di SeoulViva HotelsMediateca Regionale Toscana Film CommissionArci, Toscana Tv, , Tnx.itLycosSanticcioli Arredamenti, ristorante Buddakan.

 

 Per consultare il programma completo della rassegna clicca qui!