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The Blues Brothers – I fratelli Blues

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Titolo: The Blues Brothers
Nazionalità: USA
Durata: 148' (versione integrale)
Sceneggiatura: Dan Aykroyd, John Landis
Fotografia:  Stephen M. Katz
Effetti:Albert Whitlock,Roger Hansen,Art Brewer
Musiche: Elmer Bernstein
 Cast:

John Belushi

Dan Aykroyd

Carrie Fisher

James Brown

Cab Calloway

Ray Charles

Aretha Franklin

 

John Blues: basso, grasso, abiti, occhiali e cappello neri, un passato (e un futuro) di galeotto; Elwood Blues: alto e allampanato, abiti, occhiali e cappello neri, appassionato di motori, un passato e un presente di pirata della strada; insieme formano il duo leader della The Blues Brothers band, talenti del blues.

Quando John esce di prigione trova solo il fratello ad attenderlo: la banda si è sciolta e anche la vecchia cadillac, la Bluesmobile, se ne è andata. Di malavoglia John accetta di accompagnare Elwood in visita alla "Pinguina," la suora direttrice dell'orfanotrofio dove i due sono cresciuti, che si trova in gravi problemi finanziari e con un arretrato di 5.000 dollari di tasse da pagare entro undici giorni. I fratelli Blues sono ben disposti ad aiutare la suora, ma non sanno come, visto che questa ha gentilmente rifiutato (a colpi di righello) l'offerta di John di procurarsi il denaro in modo illecito. Nel corso di una frenetica funzione protestante a ritmo di soul John ha un’illuminazione: finanzieranno l'orfanotrofio con i proventi dei concerti della loro vecchia banda blues. L'impresa non è facile, molti ex-membri sono restii ad abbandonare lavori onorevoli per l'incerto mestiere di cantanti, ma i due fratelli non si scoraggiano facilmente: sono in missione per conto di Dio...

 

Recensire un film che è da tempo entrato, meritatamente, nella leggenda, non è cosa facile: il povero commentatore si trova perennemente in bilico tra l'essere criticato per eccessiva reverenzialità verso l'opera o tacciato di incompetenza per aver sindacato su aspetti pur secondari del "mito".

Nel caso di The Blues Brothers è impossibile mantenere un tono distaccato da giuria super partes, pertanto il lettore è avvertito: chi scrive queste righe è un fan sfegatato del film, la cui missione sarà quella di convincere gli scettici a guardarlo almeno una volta.

Per chi ancora non conoscesse il film partiamo da una domanda. Chi sono i Blues Brothers, dove finisce la finzione e inizia la realtà? I Blues Brothers nascono dall’incontro quasi casuale tra James Belushi e Dan Aykroyd, attori e cantanti emergenti nelle radio e tv americane. La scelta di formare una sorta di piccola banda blues e di portarne i personaggi al Saturday Night Live fu l’idea vincente che fece di John ed Elwood Blues, e dei relativi interpreti, delle star. La musica blues, da tempo in declino, fu rilanciata e il disco inciso dai Blues Brothers e dalla loro band fu un successo di vendite. Crescendo la popolarità dei due cantanti nero-vestiti divenne inevitabilmente necessario creare intorno a loro una storia, dotarli di un passato, di avventure tra la strada e il carcere. Il passaggio dal palcoscenico televisivo al grande schermo fu la naturale conseguenza del tentativo di dare spessore ai fratelli Blues. La sceneggiatura fu affidata allo stesso Dan Aykroyd, che, coadiuvato dal regista John Landis, riuscì a porre insieme un’incredibile girandola di musica blues, gospel, soul, inseguimenti spettacolari e fracassoni, splendidi brani danzati, attentati dinamitardi, dialoghi e situazioni assolutamente surreali e veri virtuosismi canori. La musica è la regina del film, potendo contare non solo sull’apporto dei membri della banda di Aykroyd-Belushi ma anche e soprattutto sulla partecipazione di star acclamate come James Brown, Cab Calloway, Ray Charles, John Lee Hooker, Aretha Franklin. Le canzoni e le musiche presenti nel film spaziano dai canti tradizionali gospel al R&B, al country, fino a Elvis Preasly e Toni Renis: tra le tante non possiamo non citare Everybody needs somebody to love di Wilson Pickett (interpretata dalla Blues Brothers Band), Think di ed eseguita da Aretha Franklin e Shake your tailfeather di Ray Charles.

Un film trascinante, divertente, un campione del migliore surrealismo anni Ottanta, una piccola enciclopedia della musica blues: The Blues Brothers è questo e altro ancora, un’opera che merita di stare nella videoteca personale di ciascuno di noi.

 

Note sul DVD: edizione integrale del film, con inserimento di alcune scene tagliate su richiesta del produttore a causa dell’eccessiva lunghezza del film. Ottimi gli extra, con una lunga intervista ai protagonisti del film, purtroppo realizzata dopo la prematura morte di Belushi.

 

di Ilaria Nannini