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Terminator 2 – Il giorno del giudizio

Titolo: Terminator 2: il giorno del giudizio
Titolo originale: Terminator 2-Judgment Day
Anno: 1991
Regia di: James Cameron/td>
Nazionalità: U.S.A.
Durata: 136?

Sceneggiatura: James Cameron,William Wisher Jr.
Fotografia: Adam Greenberg
Effetti: F
Musiche:
Contatti:
Cast:
Arnold Schwarzenegger, Linda Hamilton, Edward Furlong, Robert Patrick, Earl Boen, Joe Morton, S. Epatha Merkerson

Indirizzo sito ufficiale :

Note/Curiosità:· 4 premi Oscar (effetti sonori,suono,effetti visivi,trucco)
· riceve anche il Ray Bradbury Award per la Sceneggiatura, cinque Saturn Awards dall'Accademia della fantascienza, del Fantasy e dell'Horror e sei MTV Movie Awards. Terminator 2 si aggiudica anche il People's Choice Awards, un riconoscimento al Video Software Dealers Award e al primo Laser Disc Award.
· Schwarzenegger descrive Cameron così:"Sul set era come un'enciclopedia di tecnologia, e se una ripresa era di mezzo pollice diversa da come l'aveva immaginata, diventava pazzo".
· Nei suoi set, la vita dei collaboratori è durissima e la fama di schiavista che gli gira intorno è reale. Emblematiche le magliette che il suo staff indossava sul set di "Terminator 2", su cui c'era scritto:"Terminator 3. Non con me"
· Primo film nella storia a costare $ 100.000.000
· * La data del giorno del giudizio 29 agosto del 1997 è l'anniversario della prima detonazione atomica avvenuta nel 49 dalla ormai estinta URSS.
· * Record assoluto sul compenso del film per il più grande attore action di tutti tempi. Arnold ha percepito $ 15.000.000 nel 1991 per interpretare Terminator. In tutto il film lui dice solo 700 parole e facendo un calcolo gli è stata pagata la modica somma di $ 21.429 a parola !! La mitica frase "Hasta la vista baby" è costata $ 85.716. Per il compenso totale il record da Guinness dei primati appartiene sempre ad Arnold che ha battuto la soglia dei 15.000.000 con Batman e Robin e stravinta con l'ultimo suo colossal fantascientifico T3 (campione d'incassi mondiale come quasi tutti i suoi film) in cui percepirà la bellezza di 40 milioni di $.
· * Sempre in omaggio al primo film è la famosissima frase "vieni con me se vuoi vivere !!" detta da T-800 a Sara quando era andato in ospedale a prenderla insieme a John. In Terminator 1 questa frase venne detta da Kyle a Sara durante il loro primo incontro.
· * Molti soldati della futura resistenza portano il fucile M41 già usato da Cameron per un altro suo capolavoro, Aliens del 1986 (tra gli attori di Aliens c'è ancora Michael Biehn (Reese in Terminator 1).
· * Arnold ricicla in T2 una battuta che aveva già detto in un Poliziotto alle elementari, ossia "ho bisogno di una vacanza"
· * Prima delle riprese del film, Linda Hamilton ha dovuto sottoporsi ad un intenso allenamento fisico e con le armi sotto la guida del consulente di un commando israeliano Uzi Gal.

Disponibile anche in
Anno 2039: dieci anni dopo il primo, un nuovo cyborg, molto più sofisticato e letale del precedente, viene mandato a ritroso nel tempo. Stavolta l'obiettivo è quello di "terminare" il figlio di Sarah Connor dopo il fallito tentativo di fare lo stesso con la madre. Contemporaneamente “l'esercito degli uomini” invia un altro cyborg, stavolta "buono", che al contrario deve far di tutto per proteggere la vita del futuro capo della resistenza umana contro la minaccia del male tecnologico. Ne va del destino e della salvezza di tutta l'umanità. Sette anni dopo il primo atto della vicenda, diventato ormai regista osannato da critica e pubblico dopo film quali “The Abyss” e “Aliens-Scontro finale”, James Cameron torna dietro la camera da presa affidando nuovamente a A. Schwarzenegger e L. Hamilton i ruoli di protagonisti della scena: con un budget da capogiro (piu'di 100 mil. di dollari) e nonostante l'impianto della storia sia forse inferiore al predecessore, il regista crea una perfetta bomba ad orologeria dove tutto gira per il verso giusto con grande dovizie di effetti speciali dal forte impatto visivo. Il regista sembra voler creare una nuova generazione filmica e una diversa percezione dell’immagine cinematografica: adesso grazie agli strumenti della Computer Graphics diventano sempre più labili i rapporti tra pellicola e videogioco. Le inquadrature di Cameron schizzano da una parte all'altra, saltano, si dirigono verso il fulcro della scena, si appropriano del suo pathos, creando un effetto vorticoso e di suspense d'avanguardia. Fondamentale si è rivelato l’apporto dell’lndustrial Light & Magic di George Lucas che ha realizzato un procedimento chiamato “morphing” che permette con una lettura delle immagini da parte di un computer attraverso punti-luce, di passare dalle immagini “sintetiche” a quelle “vere” con un effetto realistico sorprendente. Vengono create quindi delle nuove percezioni dello spazio, quanto mai luogo della velocità e la carica fortemente metaforica del film pone il futuro e il tempo come dimensioni che devono essere “anticipate” più che “raggiunte”, nella prospettiva di capovolgere i destini di un’umanità imperfetta. Ma tutto è capovolto rispetto al passato: alla cupa e apocalittica atmosfera del primo Terminator si sostituiscono sprazzi di ironia, forse a volte anche un po’ troppo ridondante, e di ottimismo moralista made in USA. Gli stessi ruoli degli attori e la loro funzione risulta invertita: lo spietato Arnold assume stavolta il ruolo di protettore del “prezioso” fanciullo (geniale la trovata di disorientare inizialmente lo spettatore sulla sua natura di eroe buono o cattivo) e la mamma Sarah assume i panni dell'eroina versione Lara Croft, lasciando quelli di ingenua ragazza anni ottanta dai capelli “cotonati”. Adesso sono le macchine che devono decidere il destino dell'uomo e lo fanno addirittura assimilando e cospargendosi di natura umana: la caratteristica più peculiare di un Terminator è che egli può apprendere! E’infatti controllato da un processore neurale, cioè un computer che può modificare il suo comportamento sulla base della esperienza acquisita. La caratteristica più intrigante dal punto di vista filosofico è che grazie alla complessità del processore il Terminator comincia ad apprendere a velocità esponenziale, provando emozioni embrionali e dimostrando quindi autocoscienza. Ci troviamo allora di fronte a un interrogativo essenziale: riuscirà mai una macchina a diventare autocosciente?
FILIPPO LAZZERINI