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Terminator

Titolo: Terminator
Titolo originale: The Terminator
Anno: 1984
Regia di: James Cameron/td>
Nazionalità: USA
Durata: 108

Sceneggiatura: James Cameron, Gale Anne Hurd, William Wisher
Fotografia: Adam Greenberg
Effetti: FFantasy Ii Film Effects, Ernest D. Farino, Stan Winston Studio
Musiche: Thanee Cain, Joe Dolce, Brad Fiedel
Contatti:
Cast:
Arnold Schwarzenegger, Michael Bien, Linda Hamilton, Paul Winfield, Lance Henriksen, Rick Rossovich, Bess Motta, Earl Boen, Franco Colombu, Bill Paxton

Indirizzo sito ufficiale :

Note/Curiosità:Tratto Da: Sceneggiatura "Soldier, Demon With A Glass Hand" di Harlan Ellison
Montaggio: Mark Goldblatt
Scenografia: George Costello
Disponibile anche in
Nel 2029 sulla Terra è in atto una cruenta guerra tra uomini e cyborg. Responsabile del conflitto è il supercomputer Skynet, creato dagli uomini stessi per la gestione degli armamenti e della difesa, che divenuto autosufficiente, inizia un attacco contro la razza umana servendosi dei mezzi che essa stessa gli aveva fornito, armi nucleari incluse. Skynet inoltre gestisce la produzione dei replicanti T-800, cyborg ricoperti da un tessuto organico e quindi indistinguibili da un essere umano.

Uno di questi cyborg (Schwarzenegger) è inviato da Skynet nella Los Angeles del 1984, con lo scopo di rintracciare ed eliminare Sarah Connor (Linda Hamilton), quella che sarà la madre di John Connor, il futuro capo della resistenza umana. Ma dal futuro viene anche inviato dalla resistenza Kyle Reese (Michael Biehn) con lo scopo di difendere la donna.
Il capolavoro di Cameron è datato 1984, scritto dalla stesso regista con la produttrice Gale Ann Hurd. Il regista era stato dipendente della sezione effetti speciali della New World Cinema, società cinematografica fondata da Roger Corman, esperienza che è risultata indispensabile visto il magnifico risultato degli effetti speciali ottenuti, come, ad esempio, nella sequenza dove il cyborg si auto-opera all’occhio. Quello che del film tuttoggi colpisce è l’estrema freschezza narrativa, la capacità di tenere la suspense per tutta la durata della pellicola e la geniale e azzeccatissima idea di far interpretare la parte del cyborg T-800 al supermuscoloso ex campione di body building Schwarzenegger, la cui espressione facciale marmorea e imperturbabile è perfettamente funzionale a calarsi nel ruolo dell’indistruttibile macchina da guerra. 2 anni dopo Blade Runner di Ridley Scott, torna la figura del replicante, ma qui, a differenza del capolavoro scottiano, è il replicante che ha il ruolo di cacciatore, e all’uomo è riservato quello della vittima. Quindi, a distanza di due anni, nell’era dell’esplosione dell’informatica, troviamo due pellicole cinematografiche, molto diverse per temi trattati, che però hanno in comune il porre l’accento sul problema del rapporto uomo-macchina, evidentemente molto sentito in quegli anni, e i conseguenti dubbi di carattere etico che ne sorgono, caratteri che, mentre in Scott erano prettamente filosofico-esistenziali, in Cameron acquistano una forte valenza politica. Ricordiamoci infatti che siamo in pieno
reaganesimo, periodo in cui veniva proposto l’ipotesi del fantomatico Scudo Stellare, ovvero l’Iniziativa di Difesa Strategica (SDI): progetto nel quale l’automazione aveva un ruolo primario. Il film quindi pone principalmente questa domanda: “Cosa può succedere quando la gestione dei principali organi statali, incluse le forze armate, viene interamente gestita da un’intelligenza artificiale?”. Il dubbio che Cameron pose, tuttora

valido, era particolarmente sentito in quel periodo, pensiamo ad altre pellicole analoghe di quel tempo come “Wargames”, essendo in pieno corso la Guerra Fredda, con la paura legata anche alla consapevolezza che un eventuale terzo conflitto mondiale avrebbe portato “grazie” all’uso del deterrente nucleare, statunitense e sovietico, alla scomparsa del genere umano.
Oggi che aerei senza pilota sganciano bombe (UAV) e lo Scudo Stellare rifà capolino, speriamo solo che nessuno abbia l’idea di battezzarlo Skynet…

 

Di Marco Nocentini