Home   Cinema    Film Database    I pirati della Silicon Valley

Cinema

Film Database

I pirati della Silicon Valley

Titolo: I pirati della Silicon Valley
Titolo originale: Pirates of Silicon Valley
Anno: 1999
Regia di: Martyn Burke./td>
Nazionalità: USA
Durata: 95

Sceneggiatura: Martyn Burke
Fotografia: Ousama Rawi
Effetti: FScott Dougherty, Tiffany Smith
Musiche: Frank Fritzpatrick
Contatti:
Cast:
Interpreti: Anthony Michael Hall, Noah Wyle, Joey Slotnick, John Di Maggio.

Indirizzo sito ufficiale :

Note/Curiosità:
Soggetto: Michael Swaine, Paul Freiberger, autori del libro Fire in the Valley

Disponibile anche in
Film per la televisione prodotto dal network americano TNT, I Pirati della Silicon Valley è stato trasmesso per la prima volta nel 1999. Erano gli anni dell’apogeo della rivoluzione rappresentata dalla New Economy e i margini di sviluppo e di applicazione dei personal computer apparivano, forse ancor più di oggi, infiniti e fonte di un benessere senza precedenti.

L’entusiasmo si sarebbe in seguito perlomeno in parte raffreddato, causando la bancarotta finanziaria di non poche società ma lasciando intatti sogni e mega-progetti della nuova era informatica, ultimo fra i quali Linux e il software “open source”, gratuito e senza diritti d’autore.

Il film segue dunque in parallelo le vite dei due uomini che furono i precursori ed il motore della rivoluzione informatica: Bill Gates, capo della Microsoft e Steve Jobs, fondatore e mente della Apple. Secondo un’opinione diffusa Gates, oggi l’uomo più ricco al mondo, sarebbe stato un programmatore mediocre ma un imprenditore geniale, capace di “rubare” a inizio anni ’80 i prototipi di calcolatori e sistemi operativi messi a punto da altri, per creare un impero finanziario che ha oggi quasi il monopolio dei computer. Il più creativo Jobs invece, ridivenuto capo della sua compagnia solo recentemente, dopo essere stato licenziato a metà anni ’90, è stato spesso descritto come un grande visionario parzialmente incompreso.

Il film non prende le parti di nessuno dei due, attento piuttosto a ripercorrere i destini incrociati dei protagonisti, durante gli anni nei quali essi svilupparono e commercializzarono i primi personal computers: i tempi dell’Università (Berkeley per Jobs, Harvard per Gates) durante gli anni’70 della contestazione giovanile, gli inizi delle due società in piccoli garage con un gruppo di programmatori amici, la grande ricchezza e infine l’inevitabile scontro tra Apple e Microsoft . Una lotta che non mancava di venature e motivazioni idealistiche, specie nella liberazione dallo strapotere del “grande fratello” IBM, secondo le parole di Jobs, ma che finirà poi inevitabilmente per equipararsi alle astuzie e agli obiettivi di ogni mercato concorrenziale.

La vicenda dei due inventori/ rivoluzionari diventa dunque l’arena di grandi momenti di un’epica tutta hollywoodiana: l’idealismo degli inizi, la rivalità, il successo e la caduta. Accanto a ciò, il film mostra le vite private di Gates e Job: entrambi geni solitari e autoritari, hanno per amici solo pochissimi collaboratori fedeli, mentre la lotta per il primato dell’informatica si porta via tutte le loro forze. Quasi una sorta di patto col diavolo sottoscritto al momento dell’inizio della rivoluzione. Gates, meno idealista e cinico, è dipinto come un affarista senza scrupoli, ma anche Jobs, ex hippy dedito ad esperienze allucinogene, poi manager inflessibile e quasi sadico coi dipendenti, non è privo fin dall’inizio di lati d’ombra e manie di grandezza, quasi un preludio alla propria autodistruzione.

Il film aiuta il pubblico italiano a ripercorrere la storia di una rivalità che ebbe molto risalto nella stampa d’oltreoceano ma meno in quella di casa nostra. Impostato come un faccia a faccia tra due figure forti, secondo un’ottica individualistica molto americana, il film serve anche, con le dovute semplificazioni, a ripercorrere i momenti fondamentali della storia dell’informatica. Un’epoca, per gli Stati Uniti e di riflesso per il resto del mondo, di fondamentali cambiamenti.

Se nella lotta un vincitore c’è stato, quello parrebbe sicuramente Bill Gates, visto che la sua Microsoft possiede oggi una parte della Apple e domina incontrastata il mercato dei computer, anche se fu Jobs a lanciare per primo la rivoluzione informatica. In ogni caso, la sfida è ancora lungi dall’essere conclusa.