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Titolo: Wargames
Titolo originale: Wargames
Anno: 1983
Regia di: John Badham
Nazionalità: U.S.A.
Durata: 114 min.

Sceneggiatura: Lawrence Lasker , Walter F. Parkes
Fotografia:
Effetti:
Musiche: Arthur B. Rubinstein
Contatti:
Cast:
Matthew Broderick, Juanin Clay, Dabney Coleman, Barry Corbin, Joe Dorsey, Michael Ensign, Dennis Lipscomb, Irving Metzman, Ally Sheedy, Kent Williams, John Wood

Indirizzo sito ufficiale :

Note/Curiosità:
Note: Il regista John Badham raggiunse il successo improvviso e internazionale con
“La febbre del sabato sera”(1977). Dopo “Wargames”(1983) sviluppa la tematica del rapporto tra uomo e computer nel film “Corto Circuito”(1986) che vede come protagonista un robot dalle emozioni umane
Disponibile anche in
John Badham, già regista de” La febbre del sabato sera “, tratta in questo film ben altro tipo di febbre che forse solo il “ Dottor Stranamore “ potrebbe curare. Sì perch? il palcoscenico dell’azione non è una rutilante sala da ballo bensì un planisfero elettronico sul quale a rischiare di danzare sono ballerini ben più temuti di John Travolta (centinaia di missili con testate atomiche).

L’adolescente David Lightman ( un giovanissimo Matthew Broderick ) ha qualche difficoltà a scuola, ma è un grande appassionato di informatica: la sua abilità con il computer gli consente anche di modificare i voti ottenuti. Quando David viene a conoscenza dell’imminente uscita di un nuovo videogioco, decide di manomettere i sistemi di sicurezza della casa produttrice, in modo da giocarci prima di qualunque altro. Un errore di connessione lo mette però in contatto con un computer appartenente al quartier generale del Norad, il centro di difesa progettato per rispondere ad eventuali attacchi militari, anche di tipo nucleare.
L’elaboratore w.o.p.r., l’ultimo ritrovato nel campo della messa a punto di strategie militari, ha già combattuto la terza guerra mondiale come un gioco centinaia di volte.
Non rendendosi conto dell’equivoco David chiede al computer di iniziare una partita a “Guerra Termonucleare Globale”.
Peccato che il ”cervellone” elettronico non sappia distinguere tra gioco e realtà.
Al Norad scatta l’allarme, mentre sia il generale Bergerin sia il dottor Mckittrck credono di esser sotto l’attacco di missili sovietici; David viene scoperto ed il gioco interrotto, ma nessuno si accorge che il conto alla rovescia per il lancio delle testate nucleari non si è fermato: potrebbe essere l’inizio di un nuovo conflitto mondiale.
Il film è una commistione fra cinema e fanta-politica che ebbe negli anni ottanta un momento di grande fulgore; i delicati equilibri della guerra fredda vengono trattati con buon ritmo e intensità emotiva. Con la diffusione degli ordigni termonucleari tra i due blocchi continentali si determinò la M.A.D.(Mutually Assured Destruction) distruzione reciproca assicurata – ma l’acronimo significa altresì “folle”- sulla base della quale si instaurò l’equilibrio del terrore. Non può essere infatti visto se non come folle il paradosso di pensare di garantire la sicurezza producendo uno stato di massima insicurezza. Molteplici le riflessioni suggerite: l’incerto futuro del pianeta, la possibilità di provocare un omnicidio autoprodotto e non ultimo il rischio attualissimo di considerare l’esattezza delle procedure dei computer sostituibile all’arbitrio umano. Fortunatamente, per dirla con Kennedy, ”l’uomo è ancora il più straordinario dei computer.”

Il paradigma classico della guerra descritta da Von Clausewitz come “la continuazione della politica con altri mezzi” non ha più valore nella dimensione di una guerra nucleare in cui gli attori si eliminano a vicenda. Il film sembra suggerirci la sola strategia possibile per evitare l’annichilamento del genere umano:” L’unica mossa vincente è non giocare”.


Leonardo Paroli