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La stella di Laura

Titolo: La stella di Laura
Titolo originale: Lauras Stern
Anno: 1996
Regia di: Piet De Rycker e Thilo Graf Rothkirch/td>
Nazionalità: Bulgaro-tedesco-belga
Durata: 80?

Sceneggiatura: Rolf Giesen
Fotografia:
Effetti: F
Musiche: Hans Zimmer
Contatti:
Cast:

Indirizzo sito ufficiale :

Note/Curiosità:
Soggetto: Klaus Baumgart
Distribuzione: Warner Bros

Disponibile anche in
La stella di Laura

Laura è una ragazzina di sette anni che si è appena trasferita in una nuova città insieme alla sua famiglia. Il trasloco la rende infelice: le mancano la sua vecchia casa, la campagna ed i suoi amici. Respinge la novità con una certa ostilità e cerca rifugio nella sua fantasia: immagina di volare nello spazio a bordo di un’astronave di cartone insieme ai suoi pupazzi e di tornare nella sua vecchia casa. La magia del gioco, però, ha presto termine e la piccola si ritrova nella realtà della sua nuova camera, piena solo di scatoloni. La malinconia, però, è soltanto un momento transitorio: una notte, non riuscendo a dormire, Laura guarda il cielo e vede cadere una stella, corre a cercarla e si accorge che ha una punta rotta. Decide di portarla a casa dove la cura amorevolmente. Condividendo lo stesso destino, la bambina e la piccola stella con la zampina ferita, diventano amiche. Il sentimento di solitudine svanisce e Laura ritrova la magia della vita: la polvere luccicante della stella riesce ad animare i suoi peluche, le permette di volare sulle luci della città e le fa conoscere un mondo nuovo. Con il passare del tempo Laura si rende conto che la sua amica celeste sta perdendo la sua luminosità e che l’unico modo per salvarla è di lasciarla tornare al firmamento.

‘La stella di Laura’ è un film poetico, capace di toccare il cuore di grandi e piccini, sia per quanto riguarda i temi, sia per quanto riguarda lo stile e la tecnica.

La storia propone tematiche universali che tutti noi possiamo incontrare nel quotidiano: il confronto con la diversità dell’altro, il disagio del cambiamento, la difficoltà d’inserirsi in un nuovo ambiente ed il dolore legato alla separazione delle cose o delle persone che ci hanno resi felici. Il trasloco è un avvenimento traumatico per Laura: non solo ha perso ogni punto di riferimento ma ha anche difficoltà di essere accettata dagli altri. L’incontro con la stellina che proviene da un’altra realtà, le fa capire che per fare amicizia non c’è bisogno di essere tutti uguali, basta apprezzare l’altro nella sua unicità. Il ritorno della sua amica celeste al firmamento la rende un po’ triste ma, allo stesso tempo, riesce a vivere la partenza con serenità.

Il film vuole essere una risposta alternativa all’animazione americana e giapponese, usando una computer grafica moderata ed una regia curata. E’ soprattutto la delicatezza dei colori, la semplicità della storia e la purezza dei caratteri a renderla una storia incantevole. Realizzato con una tecnica mista, il film fa sì che i personaggi siano dello stesso stile delle illustrazioni originali, mentre gli sfondi sono di tipo realistico. Questi ultimi creano l’idea di una città verosimile ed allo stesso tempo non identificabile, richiamando così la città universale, dove ognuno possa riconoscere qualcosa del proprio paese, come ognuno può ritrovare nel cielo la propria stella: torna di nuovo il tema della diversità nell’universalità, che dà al film il suo valore profondo.

Anche la musica ha un ruolo importantissimo. Composta da Hans Zimmer (vincitore di un oscar per le musiche del (‘Re Leone’ della Walt Disney) riesce ad amplificare le scene con una intensità emotiva che ci spinge a chiudere gli occhi e restare ad ascoltare. L’importanza dell’aspetto sonoro si manifesta anche nella figura della mamma di Laura, una grande violinista che suona nell’orchestra dell’Opera della città, all’interno di un edificio meraviglioso, capace di suscitare tutte le emozioni di un vero teatro d’Opera.

‘La stella di Laura’ è un esempio perfetto dell’animazione europea, con le storie dolci, dove la poeticità prevale sulla spettacolarità.

Il film è tratto del libro di Klaus Baumgart, ‘La stella di Laura’ che è stato tradotto in 25 lingue appassionando i bambini di oltre 30 paesi. La regia è di Piet De Rycker e Thilo Graf Rothkirch, uno dei più importanti registi di film per bambini (come per esempio ‘Piuma, il piccolo orsetto polare’).

a cura di Eva De Clercq

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