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Titolo: Fire
NazionalitĂ : India
Durata: 103'
Sceneggiatura: Deepa Mehta
Fotografia: Giles Nuttgens
Effetti:
Musiche: A.R. Rahman
Cast: Shabana Azmi, Nandita Das, Ranjit Chowdhury, Kulbushan Kharbanda, Jaaved Jaaferi

Fire: fuoco, una passione intensa e bruciante che coglie Rhada, moglie di un uomo di mezza et schiavo di un santone che predica la castit, e la giovane Sita, da poco sposata e gi tradita da un marito a lei imposto. Una passione proibita, visto che la vicenda si svolge proprio in quella Nuova Dheli, in India, dove il confine tra progresso e tradizione, occidentalizzazione e religione talmente sottile da essere praticamente inesistente. Una passione che quasi una fuga, lunica via duscita da una situazione familiare (e sociale) oppressiva e senza scampo, dove il desiderio di assoluta purezza di un uomo pu passare attraverso lumiliazione di una donna. Rhada, non potendo avere figli, diventata col tempo una sorta di serva per il marito Ashok, nel lavoro al fast-food e a casa con Biji, lanziana e invalida suocera. La vita di Sita, novella sposa del fratello di Ashok, sembra seguire le orme di quella della cognata, in una girandola di umiliazioni, tradimenti e sogni infranti. La profonda intimit che si crea tra le due donne lunica via di scampo a questa situazione di infelicit, e bisogna andare fino in fondo per poter scrollarsi di dosso non solo il peso di una tradizione antichissima, ma anche delle squallide e falsamente liberatorie illusioni delloccidentalizzazione dei costumi indiani. E poich la fuga sia possibile, le due donne dovranno confrontarsi non solo con i rispettivi mariti ma con una vera e propria prova del fuoco: solo attraverso questo rito millenario sar possibile stabilire la purezza e la legittimit del loro rapporto. Il fuoco del titolo inteso quindi non solo come simbolo del desiderio e della passione, ma anche del loro opposto: di una purezza karmica che libera dal peso delle costrizioni e delle restrizioni per aprire uno spiraglio di luce verso una sospirata felicit.
Fire, terzo lungometraggio della regista indiana Deepa Mehta (che vive per da trentanni in Canada), parla quindi della possibilit di ribellarsi a quelle condizioni imposte dallalto, che siano religiose, sociali, culturali, che limitano e imprigionano la felicit di una persona. Una pellicola di denuncia sociale che ha suscitato molte reazioni negative in India, sia per la critica per nulla latente alla moderna societ indiana che per largomento scabroso trattato, lomosessualit femminile, ancora tab nella pi prolifica cinematografia del mondo. Coloratissimo e non privo di un certo umorismo, Fire racchiude al suo interno caratteri tipici del cinema di Bollywood, come le rappresentazioni mitiche che convivono con la banalit del quotidiano (il servo Mundu che immagina di essere il dio Rama) e richiami estetici ad un cinema pi occidentale (le scene bucoliche di Rhada bambina). Anche se, a tratti, la storia prosegue piuttosto schematicamente, con alcuni grevi didascalismi che appesantiscono il tutto. Nonostante ci, non si pu certo restare indifferenti alle toccanti interpretazioni di Shabana Azmi e Nandita Das, perfette nei rispettivi ruoli di donne tradite, al tempo stesso sensuali e cariche di forza ribelle. Uscito nel 1997, Fire ha riscosso anche da noi un discreto successo di pubblico, anche se ci non bastato a convincere le case di distribuzione italiane a distribuire il film successivo della regista: Earth, seconda parte di una trilogia degli elementi dedicata al ruolo della donna nellIndia contemporanea, cominciata proprio con Fire e destinata a concludersi nel 2003 con Water (ancora con Shabana Azmi protagonista). Di sicuro, uno dei meriti maggiori della pellicola di Deepa Mehta di aver aperto la strada ad un genere di film indiani al femminile, sconosciuti al pubblico occidentale, che ha portato fino al recente successo di Monsoon Wedding della regista Mira Nair, leone doro allultimo festival di Venezia.