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Cinema

Film Database

Bella sempre

Nazionalità:Francia - Portogallo
Durata: 72 min.
Sceneggiatura: Manoel De Oliveira
Fotografia: Sabine Lancelin
Effetti:
Musiche:
Cast: Bulle Ogier, Michel Piccoli, Ricardo Trepa
Belle toujours è il piccante e corrosivo omaggio di Manoel De Oliveira (il novantottenne maestro portoghese che continua, nonostante l’età, a realizzare un film all’anno) a un altro grande del cinema, Luis Buñuel, al suo sceneggiatore Jean-Claude Carrière e al celebre capolavoro Bella di giorno, interpretato da Catherine Deneuve. Il film continua il racconto di Bella di giorno, riprendendone ben due personaggi (interpretati dagli straordinari Michel Piccoli e Bulle Ogier), che rivivono sulla scena ben trentotto anni dopo, in un nuovo incontro voluto con insistenza dall’unico protagonista maschile. Lei cerca di evitarlo in ogni modo, ma lui la insegue e alla fine riesce ad attirare la sua attenzione: egli porta dentro di sé un segreto mai confessato che promette di rivelarle. Fissano perciò un appuntamento nello splendido appartamento parigino di lui e durante la cena la donna, ormai vedova, attende la tanto agognata rivelazione su quali parole egli avesse detto a suo marito, ormai muto e paralitico a causa di un colpo di arma da fuoco sparato dal suo amante. L’atmosfera diventa tesissima, lei è disperata in quanto non era stata capace di capire cosa in realtà fosse veramente accaduto. Lui invece si crogiola nel proprio sadismo: si è vendicato di quella donna che desiderava ardentemente, ma il cui orgoglio gli aveva impedito di possedere fisicamente. Straordinaria parabola contemporanea sulla miseria morale della borghesia, grottesca e intima analisi delle perversioni che regolano i rapporti tra un uomo e una donna, il cui passato lussurioso torna sotto forma di sadismo, Belle toujours è l’ennesimo grande film di De Oliveira. Rimettendosi sulle tracce della coppia Buñuel-Carrière, il maestro portoghese crea un ritratto lucido e spietato sull’impossibilità di fuggire alle proprie depravazioni. Dopo aver passato una vita a mascherare la propria intima natura, nascondendola dietro l’apparente rispettabilità del proprio status sociale e relegandola nella clandestinità, essa riesplode, soffocante e tremenda, durante la scena della cena. Chiusi nella cornice dorata e oscura di un banchetto "ferale", il gioco a due del denudamento di segreti inconfessabili (reso in maniera splendida dalla raffinatissima interpretazione della coppia Piccoli-Ogier) prende il sopravvento sulle loro individualità e i due, da attempati anziani dell’alta borghesia si trasformano, diventando maschere deformate dalla loro stessa intima crudeltà. Sotto la lente penetrante dell’humor nero, questa sorta di scena-quadro alla Goya, si chiude con la fuga di lei, la spettrale e beffarda risata di lui, le luci surreali dei candelabri e un gallo che spunta improvviso, omaggio forse a un altro capolavoro di Buñuel, Viridiana. De Oliveira orchestra il tutto con la solita eleganza, scrutando tra le piaghe e i vizi della borghesia attraverso il suo stile raffinato e rigoroso, con la compiaciuta complicità dei suoi straordinari attori e soprattutto di Michel Piccoli, con cui ha stretto un sodalizio artistico straordinariamente fecondo quanto affascinante. Diventato ormai da qualche anno il nuovo ultimo volto del cinema deoliveiriano, l’attore francese giganteggia divertito sulla scena, prestando volto, voce e corpo alle leggerissime e penetranti parabole del maestro portoghese. E si ha sempre la sensazione, guardandolo anche a teatro, che stia vivendo una nuova giovinezza e non è poco per un quasi ottantenne, anche se attore di De Oliveira. Quando si dice che “l’età non conta???.
a cura di:
Marco Luceri