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SISIFO FELICE

 

 

un progetto di Giada Ceri e Renato Palma (Democrazia Affettiva)

 

 

Qualcuno aveva scritto la mia storia a mia insaputa. Io dovevo solo esserne il personaggio.

E darmi da fare per essere sempre coerente con quello che di me sapeva e pensava lo scrittore. Spingere fino alla cima il masso che lui aveva deciso di far rotolare giù.

È quello che ho fatto. Fino ad ora.

 

Sisifo non è ricordato come il più scaltro dei mortali, capace di ingannare persino la morte.

Né per non essersi piegato alle punizioni, travestite da patti, che gli dei volevano imporgli.

La storia, scritta dai vincitori, ci ha consegnato un Sisifo che spinge inutilmente

un masso dalla base alla cima di un monte. Ogni volta e per l’eternità.

 

Che serva da monito a chi non vuole piegarsi al volere degli dei e del fato. O di chicchessia.

Noi, che abbiamo amato Sisifo, lo abbiamo invece immaginato felice.

Felice di continuare a essere al governo della sua vita e di rifiutare l’infelicità come destino, la vita come fatica.

 

 

Il progetto, di Giada Ceri e Renato Palma, inaugurerà alla Libreria dei Lettori nel prossimo autunno 2017. L'intenzione è di ospitarlo, nel suo senso e struttura di fondo, anche presso la Fondazione Stensen. In forme e modalità ancora in incubazione, che studieremo insieme a Democrazia Affettiva per il nostro pubblico.

 

Ma intanto, per i curiosi che volessero sapere di cosa si tratta e/o seguire il ciclo di incontri alla Libreria dei Lettori, vi annunciamo l'appuntamento di:

 

 

venerdì 16 giugno ore 19.00

 

presentazione del progetto Sisifo Felice

 

Libreria dei Lettori (presso il Teatro della Pergola, via della Pergola 12, Firenze) 

 

Nella democrazia affettiva la lettura ha valore in quanto consente di aggiungere alternative alle nostre idee della vita. Apre orizzonti e possibilità.

 

La storia della letteratura è spesso l’espressione della irrinunciabilità del conflitto nella creazione del personaggio. Con Sisifo felice proveremo a trovare alternative, partendo dall’idea che spesso il conflitto è solo il modo di imprigionare le energie capaci di creare nuovi modi e nuovi mondi.

 

Vogliamo, leggendo e parlando, tentare di spostare, con la nostra intelligenza affettiva, il confine che divide il mondo del potere (dove vivono molti personaggi che devono tener conto dei molti "non si può") dal mondo dell’intelligenza affettiva (dove si cercano le possibilità di dire "si può").

 

Cercheremo di sperimentare come un personaggio - una persona - possa assumere su di sé il proprio destino.

Per questo abitiamo lo spazio che si crea fra lo scritto e il lettore quale luogo della riflessione e, quindi, dell’alternativa.

 

Partiremo con un libro al mese per un primo ciclo di quattro incontri nel prossimo autunno con un filo rosso che tiene il tutto: riprendere il governo della propria vita attraverso vite che non sono le nostre, a una prima occhiata, e invece, chissà...