Home   Cinema    Film    MICROBO E GASOLINA

Cinema

Film

MICROBO E GASOLINA

MICROBO E GASOLINA di Michel Gondry (Fr 2015, 103')

 

 

il nuovo film di Michel Gondry

 

 

giovedì 12: 16.45 - 21.00

venerdì 13: 19.00

sabato 14: 16.00 - 22.30

domenica 15: 21.00

venerdì 20: 19.00

lunedì 23: 21.15

mercoledì 25: 16.45

 

 

Microbo è un bambino timido e sognatore, che si rifugia nei suoi disegni. Quando Gasolina, ragazzo aperto e pieno di risorse, capita nella sua classe, scatta una profonda amicizia. All'avvicinarsi delle vacanze estive, i due decidono di costruirsi una macchina con un tosaerba e alcune assi di legno, per avventurarsi sulle strade di Francia... 

 

_________________________

 

Da Taxi Drivers (di Francesca Vantaggiato)

 

Sinossi: Daniel (Ange Dargent) ha quattordici anni, è minuto, riservato, talentuoso nel disegno, innamorato di una compagna di classe, soprannominato dai bulletti della scuola Microbo. Theo (Théophile Baquet) è un adolescente vivace, fantasioso nei pensieri e parole, responsabile ma anche pronto ad abbracciare l’avventura, abile e appassionato di motori, qualità che gli vale il nomignolo di Gasolina. Microbo e Gasolina diventano per caso compagni di banco, e per scelta amici e complici nell’avventura e nella scoperta del mondo. Spronato dall’incontenibile Theo, Daniel trova la forza di esporre in una galleria i suoi disegni sul mondo punk abitato dal fratello, di farsi avanti con la ragazza che ama, di costruire con l’amico una casa ambulante per partire d’estate diretto verso l’avventura.

 

 

Recensione: Michel Gondry, artigiano di storie dalla visione straordinaria, torna in piena grazia con un film luminoso sull’iniziazione alla vita in stile road-movie, corroborato da elementi del genere buddy e del racconto di formazione, per accarezzare con leggerezza e tenera comprensione la crescita di due adolescenti. Microbo & Gasolina è la storia di un incontro, tra due ragazzi speciali e diversi, tra due emarginati, tra due modi di vedere e vivere il mondo, tra due universi sociali e famigliari lontani. Esclusi e derisi dai loro coetanei, come spesso capita a chi mette in discussione – consapevolmente o no – la maniera di pensare omologante, Daniel/Microbo ha alle spalle una figura materna sensibile e un po’ depressa che lo ama, mentre Gasolina/Theo è costantemente rimproverato da una madre oversize che vuole solo sminuirlo. Daniel vive i primi turbamenti amorosi, consigliato e sorretto nel dubbio e tormento da un empatico Theo. Insieme riparano un vecchio motore e, tra ingegno e immaginazione, fuggono dalla loro realtà imboccando le vie secondarie di una Francia rurale ricca di avvincenti sorprese, a bordo di una casa a quattro ruote pronta a mimetizzarsi all’occorrenza sul ciglio di una strada dinanzi agli occhi di un mondo adulto pieno di regole limitanti. Il cammino verso la maturità, la consapevolezza di sé al di là delle etichettature sociali (i due sono “Microbo??? e “Gasolina??? solo per l’altro giudicante incapace o svogliato nel comprendere), della propria personalità e universo di idee si costruisce “manualmente???, aggiungendo e revisionando pezzi, provando e riprovando ad assemblare finché il risultato funziona. Ragazzi analogici nell’era digitale, Theo e Daniel sono costruttori alla vecchia maniera, non hanno un buon rapporto con gli smartphone, ai quali preferiscono una mappa cartacea, amano raccogliere oggetti usati per montarli e creare nuove forme, un po’ come succede nella vita, risultato di elaborazione di esperienze passate proiettate verso un futuro da costruire. L’ascolto incondizionato di Theo, saggio perché non bada al giudizio dell’altro, aiuterà Daniel a meglio interpretare il rapporto con la sessualità e l’amore, a sentire l’impulso del corpo e la sublimità del sentimento.

 

Microbo & Gasolina è un’ode alla scoperta e all’accettazione di sé, alla libertà di essere se stessi e non lasciarsi condizionare e plasmare dallo sguardo altrui, è un tenero omaggio all’amicizia, complice in un mondo di incomprensione dell’adulto e di confusione spesso violenta dei propri pari. Se l’avventura e la crescita nasce dall’incontro, la triste e coatta separazione aspetta inevitabilmente i due grandi amici al capolinea. È parte del cammino di crescita. Resta il ricordo, secondo il regista de L’arte del sogno, quello che erano e sono poi diventati i due amici al ritorno dal viaggio, restano i sogni dei nostri, i nostri sogni, a cui si deve fedeltà eterna e coraggio quotidiano per vederli prendere forma.