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DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES

DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES di Jaco van Dormael (Belgio, Francia, Lussemburgo 2015, 113')

 

 

titolo internazionale: The Brand New Testament

titolo originale: Le Tout Nouveau Testament

 

 

Grandissimo successo di pubblico a Cannes 2015.

 

 

Trama

 

Una commedia surreale in cui Dio è un antipatico burbero che vive a Bruxelles, con una moglie casalinga frustrata, il figlio scappato di casa e la figlia Ea insofferente per la segregazione e le altre prepotenze paterne.

 

All'ennesima punizione decide di ribellarsi contro il padre, entrare nel suo gigantesco ufficio-database e inviare a tutti gli uomini un sms con la data della loro morte. Improvvisamente tutti cominciano a pensare a cosa fare con i giorni, i mesi, gli anni che hanno ancora a disposizione...

 

Una geniale commedia che diverte dall'inizio alla fine, facendo riflettere seriamente sul senso della felicità, del coraggio di afferrarla prima che sia troppo tardi e del sacro che risiede in fondo a ognuno di noi.

 

 

Recensione

 

Immaginate un burbero e antipatico creatore che ormai passa le giornate davanti ad un computer per rendere “leggi??? (un po’ come quelle di Murphy) spiacevoli situazioni di vita quotidiana come “una fetta biscottata con marmellata che cadrà sul pavimento lo farà sempre sul lato sbagliato??? o “la fila accanto alla tua andrà sempre più veloce???. Ha creato Bruxelles solo perché si annoiava, ma è lì che dovrà “scendere??? se vorrà recuperare la figlia Ea colpevole di avergli mandato in tilt il pc e inviato a tutti i cittadini un sms con la data della loro morte.

 

Ecco, se lo avete fatto, siete solo a metà di quel mondo che Jaco Van Dormael ha creato (l’ha scritto assieme a Thomas Gunzig, l’ha diretto da solo) per The Brand New Testament […]. Sì, perché poi, a tutto questo, va aggiunta la ricerca di nuovi apostoli, gente comune, ma pronta completamente a cambiare via una volta che vengono a conoscenza del tempo che gli manca. Ed allora ecco che non si può più aspettare per lasciare la propria moglie che non si ama più o per vestirsi da ragazza anche se si è maschietti o, addirittura, per diventare vittima di un colpo di fulmine con un gorilla conosciuto al circo (Catherine Deneuve in uno dei suoi ruoli più dissacranti di sempre).

 

The Brand New Testament è prima di tutto una commedia. E, come tale, riesce nel suo obiettivo. Diverte. Ogni scena è basata sulla contradditorietà tra ciò che ci si aspetta facciano i personaggi e ciò che realmente fanno. Il primo è logicamente Dio. Farlo passare alla squadra dei cattivi significa poter giustificare i tanti dispiaceri e tragedie di cui possono essere vittime gli uomini […]. Alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes le proiezioni si sono concluse con applausi scroscianti da parte del pubblico.

 

(Andrea D'Addio, blog.screenweek.it)