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TUTTO XAVIER DOLAN

TUTTO XAVIER DOLAN

 

 

PROGRAMMA

 

 

Lunedì 4 gennaio

 

ore 16.00 - film 1

J'ai tué ma mère di Xavier Dolan (Can 2009, 96')

 

ore 18.00 - film 5

Mommy di Xavier Dolan (Can/Fra 2014, 140')

 

ore 21.00 - film 1

J'ai tué ma mère di Xavier Dolan (Can 2009, 96')

 

 

Lunedì 11 gennaio

 

ore 17.00 - film 2

Les amours imaginaires di Xavier Dolan (Can 2010, 95')

 

ore 19.00 - film 1

J'ai tué ma mère di Xavier Dolan (Can 2009, 96')

 

ore 21.00 - film 2

Les amours imaginaires di Xavier Dolan (Can 2010, 95')

 

 

Lunedì 18 gennaio

 

ore 16.00 - film 3

Laurence Anyways di Xavier Dolan (Can/Fra 2012, 159')

 

ore 19.00 - film 2

Les amours imaginaires di Xavier Dolan (Can 2010, 95')

 

ore 21.00 - film 3

Laurence Anyways di Xavier Dolan (Can/Fra 2012, 159')

 

 

Lunedì 25 gennaio

 

ore 16.00 - film 4

Tom à la ferme di Xavier Dolan (Can/Fra 2013, 105')

 

ore 18.00 - film 3

Laurence Anyways di Xavier Dolan (Can/Fra 2012, 159')

 

ore 21.00 - film 4

Tom à la ferme di Xavier Dolan (Can/Fra 2013, 105')

 

 

Lunedì 1 febbraio

 

ore 16.00 - film 5

Mommy di Xavier Dolan (Can/Fra 2014, 140')

 

ore 19.00 - film 4

Tom à la ferme di Xavier Dolan (Can/Fra 2013, 105')

 

ore 21.00 - film 5

Mommy di Xavier Dolan (Can/Fra 2014, 140')

 

 

INFORMAZIONI

 

Biglietti singoli: € 6; € 4,5 (under 30, convenzioni)

Abbonamento intera rassegna (nominativo e valido per tutte le proiezioni): € 25

 

Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli italiani.

 

 

TRAME

 

 

J'ai tué ma mère (Canada 2009, 96')

 

Hubert è un adolescente canadese cresciuto senza il padre, separato dalla madre e disinteressato alle sorti del figlio. Privo di un punto di riferimento maschile e agitato dalle pulsioni e dalle inquietudini tipiche della sua età, Hubert nasconde la propria omosessualità alla madre e sfoga su di lei il dolore represso, colpevolizzandola per non amarlo abbastanza.

 

 

Les amours imaginaires (Canada 2010, 95')

 

Francis e Marie sono amici da tempo. Un giorno, a pranzo, incontrano Nicolas, un loro coetaneo venuto dalla campagna in città. Basta uno sguardo perché il ragazzo si trasformi per entrambi in un oggetto del desiderio. La loro amicizia rischia così di andare progressivamente in pezzi.

  

 

Laurence Anyways (Canada / Francia 2012, 159')

 

Montréal, Canada, 1989. Laurence è uno stimato professore di letteratura in un liceo e un apprezzato romanziere esordiente. Nel giorno del suo 35esimo compleanno confessa alla propria fidanzata, la grintosa regista Frédérique, che la sua vita è una totale menzogna. Laurence ha sempre sentito di essere nato nel corpo sbagliato. Donna costretta in abiti e attributi maschili, Laurence ha finalmente preso consapevolezza del bisogno di non mentire più, agli altri e soprattutto a se stesso. Fred, che sta con lui da due anni, è sconvolta. Ma la loro è una relazione di passione, affinità, complicità, stima, sostegno e un affetto profondissimo. Dopo un iniziale allontanamento, la coppia si ricompone: Laurence ama Fred comunque, a prescindere dal suo desiderio di diventare donna; Fred non può fare a meno di lui e desidera sostenerlo nel difficile percorso di transizione. Inizia, così, una nuova vita. Ma le ostilità e i pregiudizi che i due innamorati dovranno affrontare, nei dieci anni seguenti, metteranno più volte in discussione il loro rapporto straordinario.

 

 

Tom à la ferme (Canada / Francia 2013, 105')

 

Tom ha amato Guillaume di un amore grande che adesso vorrebbe condividere con i suoi cari. Lasciata Montréal alla volta della campagna canadese, Tom raggiunge la fattoria della famiglia di Guillaume per partecipare al suo funerale. Molto presto si rende conto che Agathe, madre di Guillaume, ignora l'omosessualità del figlio. Informato dei fatti è invece Francis, fratello maggiore e omofobico del defunto, che costringe Tom a mentire sulla sua natura e sulla natura della sua relazione con Guillaume.

 

 

Mommy (Canada / Francia 2014, 140')

 

Una madre vedova, allevando da sola il figlio, un turbolento quindicenne affetto dalla sindrome da deficit di attenzione, trova nuova speranza quando una vicina misteriosa si inserisce nella sua famiglia. Il film è girato nel formato più inusuale, l'1:1. Nel quadrato che illumina lo schermo passano i corpi e la storia di Diane e del figlio adolescente Steve, spesso e all'improvviso violento. Insieme con Kyla, Diane cercherà d'aiutarlo a crescere. Alla fine, in 16:9, ci sarà spazio anche per la speranza.